martedì 6 dicembre 2016

Vado via

Ogni giornata ha un sapore.

Oggi, ad esempio, sa di neve.

Oggi, dopo un anno, ti ho rivista. Ho rivisto i tuoi capelli biondi, il tuo fisico minuto, i tuoi scarponcini col tacco neri, il tuo modo di tenere la borsa, e in un attimo sono stato sopraffatto dai ricordi.

Le difese che ho approntato per te hanno retto per un po', ma non a sufficienza. Ho corso per il lungo corridoio della mensa dell'ospedale, mi sono fiondato in bagno e ho vomitato tutto. Tremavo, respiravo a fatica. Si chiama attacco di panico, il Mostro.

Sapevo che sarebbe ritornato insieme a te, e per questo ho pensato a come arginarlo. E allora mi sono concentrato sui sapori delle giornate  che ho trascorso da quando te ne sei andata.

Non quello del vino bevuto assieme, ma quello chimico dei farmaci che ho dovuto prendere per mesi in cerca di riposo. "Ora chiudo gli occhi e poi  tutto si risolve "- me lo sono ripetuto duemila volte mentre bevevo quelle gocce, mentre tremavo alla ricerca di pace.

"Non sei abbastanza, non riusciresti mai a garantirmi lo standard di vita che mi garantisce mio marito"
Coltellate al cuore.

"Esco fra poco, aspettami"
Ore ad aspettarti al freddo, per stare inseme solo pochi minuti.

Gli alberghi di Milano Nord, il lato del letto dove saresti dovuta stare tu sempre perfettamente in ordine.
Andavi via prima, mi lasciavi solo.

"Non mi sento bene, credo di essere incinta"
Il dolore lancinante nel vedere insieme a te il risultato del test.

Le canzoni che ascoltavo con te, o pensando a te.
Ora ridammele.
"..."
Il silenzio che mi hai riservato per mesi, un tempo interminabile.

Il mio braccio destro, che ha una scritta che parla di te.

Nemmeno per un attimo ho permesso che la mia mente potesse solo provare a recuperare il poco di bello che hai voluto concedermi.

"Mi sa che ti amo"
Me lo avevi detto in una mattina di primavera, dopo aver litigato per un motivo stupido.

Questo è l'unico ricordo caro che sento di poter portare via, chiuso in uno scrigno di cui non ho la chiave.
Lo porto via con me, in quella parte della mia vita dove tu non ci sei più.