In questi giorni mi sono venute in mente alcune cose, volevo scriverle, dedicando un post a ciascuna cosa. Poi mi sono reso conto di essere troppo arido per riuscire a dedicare un numero di parole sufficiente a giustificare addirittura un intero post e quindi ho lasciato perdere.
Adesso però le accorpo in uno solo, così non sprechiamo spazio.
Cosa n.1, ovvero il contributo di solidarietà.
Le storie finiscono. Ce ne sono alcune, come questa, che non sono mai iniziate, eppure finiscono lo stesso. Lei e i suoi maledetti fantasmi del passato, questo ex che non si capiva quanto fosse ex, ma cristodio. E sì, diciamoci pure che è una cosa così, senza impegno, giusto una scopata ogni tanto, ci divertiamo, ma senza coinvolgimenti strani che poi è un casino.
Ci avete mai fatto caso? Il 90% delle storie degli anni zero (per dirla alla Vasco Brondi) comincia così, con una negazione: non stiamo insieme, ci vediamo ogni tanto. E pure noi eravamo convinti. Poi il disastro: cominciamo a DORMIRE assieme, cominciamo a dirci che è tutto molto strano, che non capiamo bene, che forse dovremmo pensare al famoso salto di qualità. Non faccio nemmeno in tempo a essere piacevolmente sorpreso dalla cosa che pam, decide di partire per la Germania per chiarire con il suo ex. Ma perchè, per chiarire è proprio necessario andare la? vabè, sono io che sono arido e che credo che skype possa risolvere anche questi inconvenienti. Ritorna dalla Germania, ha chiarito tutto: ha chiarito che ritorna con lui. E che per me non ha mai provato niente, quindi non devo più cercarla, nè sentirla, nè cercare di vederla, altrimenti deve prendere provvedimenti.
Allora va bene, come vuoi tu: ma voglio il contributo di solidarietà.
Ridammi le canzoni che ti ho dedicato, soprattutto questa:
http://www.youtube.com/watch?v=U9Im9G0X_0U .
Tu i Camillas non te li meriti, stronza.
Ridammi le lacrime che ho sprecato per te, ridammi anche tutte le energie spese per cercare di calmare il nervosismo che inevitabilmente mi hai provocato, ridammi ore e ore di analisi a parlare solo di te, ridammi l'illusione di aver trovato in te quel porto sicuro che cerco da anni e che invece non sei.
Cosa n. 2, ovvero le sorprendenti capacità del carbonio.
Oggi ho cominciato l'ennesima missione impossibile per sfuggire alla disoccupazione: a settembre faccio il test per professioni sanitarie. Lo so che ho 30 anni. Lo so che è tardi. Ma non importa.
Sta di fatto che oggi stavo studiando biologia e a un certo punto ho letto questa cosa. "Il carbonio svolge un ruolo essenziale nella costituzione delle biomolecole, in quanto è capace di formare legami singoli, doppi o tripli stabili con altri atomi di carbonio, generando catene lineari, catene ramificate e strutture cicliche". Rendiamoci conto: un atomo riesce nell'impresa di avere stabilità affettiva e io no. Riflettere su questa cosa e cercare di capire come fa il maledetto a metterla nel culo a tutti quanti, idrogeno compreso.
Ecco, per oggi abbiamo finito.